La vita dei capelli, dalla crescita alla caduta

 

Ciclo vitale del capello

Il capello costituisce l’estremità pilifera che cresce sulla cute ed è prodotto dal follicolo pilifero terminale.
Il ciclo del capello è costituito da tre fasi:

ANAGEN

Fase di crescita del capello, durante la quale si manifestano le principali problematiche del capello stesso. La durata di tale fase determina la lunghezza del capello che cresce, in media, 1 cm al mese (un capello lungo alle spalle ha circa 2 anni di vita). Questa fase è regolata da fattori genetici ed è la fase più duratura, dai 3 aqi 7 anni, periodo in cui i capelli si rinnovano quasi completamente.

CATAGEN

In fase Catagen la matrice del capello interrompe la propria attività e il capello inizia a risalire verso la porzione superficiale della cute, dove trascorre la sua fase di riposo, che dura ¾ settimane.

TELOGEN

Questa è la fase di riposo e ha durata fissa in tutti i follicoli di circa 3 mesi. Il Telogen effluvium è una malattia frequente, in cui i capelli in riposo cadono, generalmente per 3/6 mesi. Se questa fase si prolunga e la caduta diventa cronica è bene rivolgersi a un dermatologo per un esame approfondito su un campione di almeno 50 capelli.

La Caduta dei capelli

I capelli sono fisiologicamente soggetti ad un continuo ricambio, perciò è normale che ogni persona perda capelli – fino a 10/50 al giorno –. Questo avviene quando il follicolo ha già prodotto il nuovo capello che prende il posto di quello che cade, il quale presenta all’estremità inferiore un piccolo rigonfiamento bianco corrispondente alla radice. È normale che in certi periodi dell’anno, quali l’autunno e la primavera, i capelli cadano in misura maggiore. Le cause di questa caduta stagionale non sono ancora ben note, ma i dati indicano che il sole estivo sia un fattore predisponente a una maggiore caduta autunnale (i capelli cadono generalmente 2/3 mesi dopo l’esposizione alla causa scatenante). L’aumentata caduta dei capelli, detta Telogen effluvium, è una condizione relativamente frequente, in genere di breve durata (3/6 mesi). Tra le possibili cause:

– raggi ultravioletti (sole o lampade abbronzanti)

– fumo (attivo e passivo)

– stress

– disordini alimentari

– anemia, per cui è importante controllare i valori del ferro ematico (siredemia) e i depositi di questo minerale (ferritina)

post-partum: gli estrogeni, aumentati di molto durante la gestazione, prolungano la fase di crescita del follicolo del capello, ritardandone la caduta. Dopo circa tre mesi dal parto il fisiologico calo degli estrogeni nel corpo femminile provocherà la caduta di tutti i capelli che non erano caduti in precedenza. Se in tale periodo è presente anche uno stato di anemia la caduta può manifestarsi in modo imponente.

– utilizzo di alcuni farmaci: anticoagulanti, antidepressivi, ipocolesterolemizzanti, antivirali, beta-bloccanti e la vitamina A in dosi eccessive sono solo alcuni dei farmaci che possono indurre o intensificare la caduta dei capelli.
Anche il calo ormonale dovuto alla sospensione della pillola anticoncezionale può indurre una maggiore caduta.

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