Il Pericolo è Blu

 

 

La maggior parte delle fonti luminose emette luce blu (lampade ad incandescenza, lampade ad arco, lampade fluorescenti, lampade a scarica in gas) tra cui anche gli LCD e i LED, presenti nei sistemi di illuminazione ambientale e nei dispositivi digitali quali monitor PC, monitor TV, smartphones e tablets.

Nella nostra vita quotidiana, è sempre maggiore il tempo che si trascorre dinanzi ai dispositivi digitali; tanto che il 30% delle persone li utilizza per circa 6 ore al giorno, il 14% per circa 10 ore. È da rilevare, inoltre, che gli utilizzatori di apparati digitali assume distanze sbagliate, posture viziate e sono circondati da una illuminazione ambientale insufficiente oppure troppo diffusa; accentuando i probabili effetti dannosi della luce blu.

Gli studi evidenziano l’induzione di uno stress ossidativo delle cellule dell’epitelio corneale quando irradiate da luce blu, con conseguente alterazione della superficie oculare, responsabile dell’aggravamento dei sintomi di discomfort oculare (secchezza, pesantezza, prurito e bruciore) già presenti in soggetti esposti all’uso di videoterminale per più di 6/8 ore al dì che utilizzano lenti di scarsa qualità ottica e prive di trattamento antiriflesso, in ambienti con illuminazione impropria (la cosiddetta sindrome da stress da videoterminale).

Si è messa in evidenza anche una possibile interferenza con il metabolismo della retina dopo l’esposizione a radiazione blu.

Altri studi, inoltre, hanno ipotizzato una interferenza sul ciclo sonno veglia in soggetti esposti alla luce blu.